Ottobre 2007                                                                                                            Slideshow

Appennini, colline di Parma e Piacenza

E’ un magnifico ottobre, abbiamo deciso di provare i fanghi e le acque di Salsomaggiore, chissà che non ci tolgano qualche doloretto…e perché no, ne approfittiamo per esplorare le colline circostanti con le nostre amate mountain bike.

Già, qui sono colline = salite….non ci scoraggiamo mica, abbiamo nelle gambe le salite della Brianza.

Ci sistemiamo In un moderno bungalow al camping Arizona di Tabiano e questo sarà il punto base per le escursioni giornaliere.

Venerdi 5 ottobre Km 41.5

E’ una bella giornata, usciti dal camping affrontiamo subito la salita che porta a Salsomaggiore cosi facciamo i conti subito con la fatica.

Dopo aver scollinato scendiamo in picchiata a Salso e prendiamo la strada n.359 verso Pellegrino.

Svoltiamo a sinistra in direzione di San Vittore e qui la salita si fa sentire, dapprima sale regolare poi ci sono delle impennate che ci fanno soffrire un po’ ma poi la discesa verso Pieve Cusignano ci ripaga, oltre che farci tirare il fiato, con un panorama molto bello e dolce fatto di lievi declivi e scorci di angoli in pace col mondo.

Arrivati a valle, percorriamo un tratto di strada in pianura in mezzo ai campi e le colline, circa 5 chilometri di tranquilla campagna dove possiamo procedere affiancati chiacchierando un po’.

Prendiamo la strada a sinistra verso Tabiano Castello, è un tratto impegnativo di salita che ci porta in cima alla collina , al castello da dove, riprendiamo il fiato voliamo in discesa verso Tabiano Terme e finalmente affrontiamo l’ultimo tratto di salita verso Salso fermandoci al nostro campo base.

Lunedi 8 ottobre Km 49..5

Anche oggi il bel tempo ci accompagna, scendiamo verso Tabiano e prendiamo la strada n.359 verso Fidenza, questo tratto è un po’ trafficato ma nulla di esagerato.

Andiamo verso San Nicomede, una strada abbastanza tranquilla e poi ci avventuriamo nella valle dello Stirone, un torrente che qui forma veri e propri Canyons.

La valle dello Stirone è un parco naturale e ci sono sentieri che richiedono una bici adatta come le nostre, in alcuni tratti ci sono pendenze e inclinazioni che ci impongono di scendere dalla bici per superare le difficoltà.

Percorriamo tratti davvero selvaggi e ci siamo quasi persi ma i luoghi che vediamo ci ripagano ampiamente di qualsiasi difficoltà e poi a volte perdersi serve a scoprire luoghi che altrimenti non si sarebbero visti….(già successo altre volte in Irlanda con la moto).

Rientriamo transitando da Scipione Ponte affrontando bene la Salita verso Salsomaggiore e poi giù in direzione di Tabiano.

Mercoledì 10 ottobre Km 51.8

Ancora verso Tabiano e quindi la 359 in direzione di Fidenza dove facciamo tappa da un provvidenziale ciclista per la rottura di un raggio della ruota posteriore, dobbiamo aspettare una mezzora perché apra ma poi la riparazione è veloce cosi possiamo riprendere la nostra pedalata.

Ripercorriamo la strada che porta a San Nicomede e proseguiamo verso Scipione Ponte, Castelnuovo Fogliani con un bel castello.

Qui ci fermiamo in un bar, che sembra una baita, per un caffè.

Sul manubrio ho il lettore di mp3 che ci accompagna con la musica in viva voce, molto meglio che in cuffia, a me personalmente danno fastidio le cuffiette nelle orecchie e mi distraggono dal circostante panorama.

Proseguiamo per Bacedasco Basso e poi ci arrampichiamo su per Vigoleno. Bella salita impegnativa che ci porta nel borgo medievale di Vigoleno dove bicicletta a mano visitiamo le sue contrade di acciottolato per poi sederci su una panchina a gustarci la pace che rimane tra le pieghe dei numerosi turisti presenti.

Ritorniamo affrontando ancora la salita verso Salso e poi verso Tabiano.

Per fortuna che l’ultimo tratto è in discesa che ci permette di rientrare alla base con un aspetto simile a quello umano…He He He!

Sabato 13 ottobre Km 58

Come sempre una bella giornata ci contorna l’ultimo giro ciclistico delle colline di Parma e Piacenza ma, oggi andiamo verso la bassa, niente salite, al massimo i cavalcavia dell’autostrada…

Andiamo verso Fidenza e prendiamo per Busseto, percorreremo le strade di Giuseppe Verdi che è stato qui un po’ prima di noi!

La strada è tutta in pianura e ci permette di pedalare senza sforzo guardandoci intorno in queste campagne grasse e ricche.

Arriviamo a Busseto, splendido paese con al centro un imponente e familiare castello Sforzesco e gli immancabili portici con i tavolini dove, la gente sorseggia un caffè, un bianco e chiacchiera del Divenire che, secondo Eraclito, è la forma dell’essere…non so se la forma dei discorsi fosse proprio cosi ma la sostanza ci va molto vicino.

Prendiamo parte di questa forma a modo nostro e dopo esserci "risvegliati" proseguiamo per Roncole Verdi, ci sono percorsi ciclabili segnati ma noi seguiamo il nostro istinto.

Arriviamo alla casa natale di Giuseppe Verdi, una costruzione bassa e modesta ma suggestiva.

Ci soffermiamo nella piazza antistante la casa a gustarci dell’ottima uva che ci fornisce energie e ci disseta, l’uva si è rivelata un ottima "barretta energetica" nelle pause delle nostre escursioni.

Siamo cosi arrivati alla fine del nostro gironzolare, non siamo per niente stanchi e solo il dovere ci consiglia (leggasi Impone) di tornare a casa, il tempo è stato davvero splendido e ci ha colorato le strade, le colline i paesi e la gente che abbiamo sfiorato. J

Con le gambe allenate da queste salite, quelle della Brianza ora ci sembrano molto più leggere J J

Un saluto affettuoso a Beba, una cagnolina che ci ha scelto come amici al campeggio.